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Un segreto per gestire la rabbia

Un segreto per gestire la rabbia

Introduzione
Oggigiorno, è in costante crescita il numero di persone che si ritrova ad affrontare la rabbia, emozione che si connota come una forte sensazione di irritazione, frustrazione o indignazione. Questo articolo mette sotto la lente di ingrandimento possibili cause, eventuali campanelli d’allarme e rivela un segreto per gestire la rabbia, sconosciuto al grande pubblico, in totale autonomia e senza spendere soldi. Vediamo subito come recuperare tranquillità e serenità, da soli e gratuitamente.

Cause comuni della rabbia

  1. Pressione quotidiana. La vita moderna è spesso caratterizzata da un ritmo frenetico. Stress e pressione quotidiana possono accumularsi fino a provocare rabbia. Le aspettative personali e professionali troppo elevate e le scadenze stringenti possono portare a un senso di frustrazione e irritabilità.
  2. Problemi di comunicazione. Una comunicazione inefficace o un’eccessiva sfida nell’esprimere i propri pensieri ed emozioni possono essere cause significative di rabbia. La mancanza di ascolto attivo, l’incapacità di esprimere i bisogni o i sentimenti in modo chiaro oppure la percezione di essere incompresi possono alimentare la frustrazione e innescare la rabbia.
  3. Eventi traumatici o esperienze passate. L’esposizione a eventi traumatici o esperienze negative del passato può lasciare un’impronta duratura sulla psiche umana. Traumi come abusi, perdite significative o esperienze di violenza possono scatenare una profonda rabbia che si manifesta in vari modi.
  4. Problemi di autostima e frustrazione personale. Una bassa autostima, l’insoddisfazione personale o la mancanza di successi possono contribuire alla rabbia. Sentirsi inadeguati o non all’altezza delle proprie aspettative può portare a una profonda insoddisfazione che si manifesta come rabbia verso sé stessi o gli altri.
  5. Relazioni sentimentali o familiari particolarmente impegnative. I rapporti personali possono essere fonte di rabbia per vari motivi come la mancanza di fiducia o la violazione della stessa, differenze o incompatibilità in aspettative, valori, priorità o desideri. Le relazioni possono inoltre causare una crescente frustrazione quando una persona si sente ignorata, non apprezzata o sostenuta. Per non parlare delle dinamiche disfunzionali nelle quali qualcuno cerca di esercitare un controllo su un’altra persona o ne fa oggetto di manipolazione.
Sintomi e campanelli d’allarme della rabbia
L’emozione della rabbia può essere una reazione naturale a situazioni frustranti o minacciose come abbiamo visto. È importante riconoscere i sintomi della rabbia per poterla gestire in modo sano ed evitare conseguenze negative. Vediamo ora due categorie di campanelli di allarme, per poi passare al segreto per gestire la rabbia.

Sintomi fisici della rabbia. Quando ci troviamo ad affrontare una situazione che ci provoca rabbia, il nostro corpo può reagire in diversi modi. Alcuni dei sintomi fisici comuni associati all’emozione della rabbia includono:

  1. aumento della frequenza cardiaca: la rabbia può innescare una risposta di “combatti o fuggi” nel nostro corpo, che può portare ad un battito accelerato del cuore.
  2. Tensione muscolare. La rabbia può provocare una tensione muscolare, in particolare nelle spalle, nel collo e nella mascella. Questo può portare a sensazioni di rigidità e disagio.
  3. Sudorazione e calore corporeo. Molte persone possono sperimentare un aumento della sudorazione e una sensazione di calore quando sono arrabbiati. Questi sintomi possono essere fastidiosi e possono indurre una maggiore irritabilità.
  4. Respiro accelerato. L’emozione della rabbia può influire sul nostro ritmo respiratorio, portando a respiri più rapidi e superficiali. Questo può contribuire a un senso di agitazione e tensione.

Sintomi emotivi della rabbia. La rabbia può anche manifestarsi attraverso vari sintomi emotivi che possono variare da individuo a individuo. Alcuni sintomi comuni possono includere:

  1. irritabilità e frustrazione. La rabbia spesso si manifesta come una sensazione di irritabilità costante, accompagnata da una diminuzione della tolleranza verso gli altri e una maggiore propensione a reagire in modo esagerato.
  2. Senso di ingiustizia. Quando si è arrabbiati, si può percepire un senso di ingiustizia e un’urgenza di agire per ripristinare l’equilibrio o la giustizia.
  3. Esplosione di collera. In alcuni casi, la rabbia può manifestarsi in un acceso di ira, che può portare a comportamenti impulsivi, urla o violenza verbale.
  4. Senso di impotenza. L’emozione della rabbia può farci sentire impotenti di fronte alle circostanze che ci provocano frustrazione. Questo senso di impotenza può aumentare la rabbia stessa.
Un segreto per gestire la rabbia
Indipendentemente da quale sia la causa della rabbia, che ovviamente consigliamo di approfondire con uno specialista, vediamo ora uno strumento sconosciuto ai più, che può essere utilizzato ogni qualvolta ne sentiamo la necessità, per gestirla in autonomia e senza spendere un euro.
Ce lo fornisce Massimo Mondini, studioso, ricercatore ed esperto di apprendimento motorio, fondatore del Movimento Arcaico, il quale sostiene che l’essere umano è dotato di un gesto archetipico, ossia gentilmente fornito da madre natura, per gestire la rabbia. Camminare. Questa attività, tanto banale quanto benefica sotto vari aspetti, è in grado di placare in noi anche i più dirompenti scatti d’ira. Lo sanno bene anche gli eschimesi, tanto è vero che quando si accorgono di essere in preda alla rabbia, qualsiasi cosa stiano facendo, interrompono e cominciano a camminare. Particolarmente suggestivo è il caso in cui siano colti dall’ira mentre stanno cacciando. Senza indugi, conficcano la lancia nel ghiaccio e cominciano a camminare. E misurano la distanza. Così, possono quantificare l’intensità della rabbia, ad esempio dicendo: “Oggi era arrabbiato 3 km!”
Ricordo una volta di aver consigliato ad un cliente questa strategia, il quale a distanza di tempo mi raccontò che un giorno si era arrabbiato con la moglie 10 km. Erano in macchina, si è fatto scaricare ed è tornato a casa a piedi. Quando è arrivato, ha potuto riprendere la conversazione con assoluta calma e lucidità.

 

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